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La tecnica protesica   arrow

inailLa protesica è una delle eccellenze di Budrio e ha reso il nostro comune uno dei centri più importanti in questo ambito.
Esistono sul territorio budriese diverse aziende private che da anni operano in questo settore, e a Vigorso di Budrio ha sede l’importante Centro Protesi INAIL.

Il Centro Protesi di Budrio si occupa dal 1961 della riabilitazione dei lavoratori infortunati attraverso la sperimentazione e l’applicazione di protesi e presidi ortopedici con la ricerca di nuove tecnologie finalizzate alla produzione protesica. Accanto a questa attività, un altro settore si occupa di migliorare la vita di chi ha subito amputazioni, con la produzione e la fornitura di protesi e presidi ortopedici che soddisfino il più possibile le esigenze di ogni singolo paziente, e con la riabilitazione e l’addestramento dell’infortunato, con grande attenzione al reinserimento sociale e al recupero psicologico.

Il legame tra l’INAIL e Budrio inizia nel 1943 quando l’ente acquistò Villa Zanardi, di cui mantenne inizialmente le funzioni di convalescenziario. Nel 1961 la struttura venne trasformata in centro di rieducazione funzionale con annessa Officina Ortopedica, grazie al lavoro del geniale ortopedico Johannes Schmidl. Da centro destinato soprattutto a finalità sperimentali di studio e ricerca, nel corso degli anni divenne una realtà sempre più produttiva, fino ad assumere, nel 1984, con il decreto del Presidente della Repubblica n° 782, l’attuale assetto: centro per la sperimentazione ed applicazione di protesi e presidi ortopedici. Nel 1996 venne aperta la filiale di Roma e nel 2005 alcuni Punti Cliente a Bari, Milano e Roma.

Oggi è una struttura molto articolata in cui vengono applicate le più aggiornate conoscenze nel campo dell’ortopedia tecnica e dove, realtà unica in Italia, l’infortunato viene trattato da un punto di vista tecnico-sanitario ma anche psico-sociale, al fine di ottenere la sua completa reintegrazione nel mondo del lavoro, nella famiglia e nella società. Importante è anche il settore detto del silicone che si occupa di ricostruire nella maniera più verosimile dita o parti di un arto, riproducendo il colore della pelle del paziente, unghie, peluria…

Il centro dispone di 90 posti letto e accoglie infortunati sul lavoro, invalidi civili assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale e privati, anche particolarmente gravi, provenienti sia da paesi europei che extraeuropei, affetti da patologie congenite o acquisite e traumatiche. Nell’attività del Centro rientrano, inoltre, trattamenti protesici per bambini, fin dalla prima infanzia.

Tra gli ospiti ci sono stati anche partecipanti alle paralimpiadi, come le medaglie d’oro Alex Zanardi e Martina Caironi, ma anche i bambini feriti nelle guerre in Bosnia e Kosovo.