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Il patrimonio culturale di Budrio   arrow

Schermata 2014-04-10 alle 00.15.05Budrio è un paese piuttosto ricco dal punto di vista storico-artistico e vivace per le numerose iniziative culturali.

Il centro storico presenta molti luoghi di interesse: è il caso della chiesa di San Lorenzo, completata nel 700 dal bel portico dall’architetto budriese Alfonso Torreggiani. All’interno troviamo opere notevoli come la tela di Gaetano Gandolfi e la Consegna delle chiavi a Pietro del Mastelletta.
Di fronte alla chiesa si estende la piazza principale del paese, dedicata a Quirico Filopanti, importante scienziato e politico di origine budriese, oltre la quale svetta l’edificio neogotico del Comune.

Nella strada laterale alla piazza, via Garibaldi, troviamo i musei civici e il Teatro Consorziale.
Il teatro, che tuttora presenta una ricca e varia programmazione, ha origine nel 1672 nella casa di Paolo Sgarzi e ancora si trova nella sede originaria. L’attuale assetto è degli anni Venti e presenta una pianta a campana e squisite decorazioni di ispirazione neoclassica.

Da via Mentana, a fianco del teatro, si accede alla Pinacoteca Domenico Inzaghi e al Museo Archeologico e Paleoambientale Elsa Silvestri. Il museo archeologico espone reperti di scavi condotti sul territorio e risalenti ad epoca romana, ma anche dell’età del bronzo e del ferro, mentre la pinacoteca, vera chicca dei musei civici, raccoglie importanti dipinti dal Trecento al Settecento. Assolutamente da vedere l’Incoronazione della Vergine di Vitale Bologna e il Filosofo che ride di Battista Dossi, ma non mancano opere di importanti pittori bolognesi come Prospero Fontana, Denis Calvaert e Alessandro Tiarini. È conservata inoltre una stampa originale del Dürer e alcune dei Carracci.

In via Garibaldi troviamo anche il Museo dell’Ocarina Franco Ferri, segnalato dal bellissimo Albero delle ocarine in ceramica smaltata, e il Museo dei Burattini che trova sede nella Casina del Quattrocento e raccoglie più di cento burattini della prima metà del Novecento oltre a vari oggetti di scena. Alla fine della via è situata la Biblioteca Augusto Maiani che possiede oltre 35000 volumi.

Merita una visita anche il complesso delle Torri dell’Acqua, ex carico dell’acqua ristrutturato, e oggi sede di concerti, presentazioni e piccole mostre.

Delimitano il centro storico del paese i quattro torrioni: i due occidentali, insieme a un tratto di cinta muraria, sono testimonianza della ricostruzione trecentesca di Budrio, i due nel lato orientale sono invece riconducibili agli ampliamenti cinquecenteschi.

L’edificio più bello di Budrio è però sicuramente la sede delle scuole elementari, poco oltre la cinta occidentale, edificio di uno squisito stile Liberty decorato da un elegante fregio con ninfee e melograni.

Anche le frazioni di Budrio presentano luoghi di interesse: molte sono le ville nobiliari di Vedrana, Mezzolara e Bagnarola, e in particolare va ricordata villa Malvezzi-Campeggi, una delle più belle del bolognese. A Prunaro troviamo il recente Museo della Valle dell’Idice dedicato alle innovazioni tecnologiche del Novecento. A Pieve di Budrio, infine, merita una visita la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, un campanile romanico e, sotto il pavimento dell’edificio attuale, la “chiesa sommersa” riferibile ai secoliVIII-IX d.C.