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Budrio in visita a Remanzacco per ricordare l’eroe Enrico Cocchi

Sabato 14 e domenica 15 luglio una delegazione budriese – tra cui erano presenti il Sindaco Maurizio Mazzanti, il Presidente della Pro Loco Carlo Pagani e lo storico Leonardo Arrighi – è stata accolta a Remanzacco (provincia di Udine) per riscoprire la storia dell’eroe budriese Enrico Cocchi, Medaglia d’Argento al Valor Civile. La ricerca è iniziata mesi fa, quando Arrighi, nell’ambito della ricostruzione della vita di Cocchi, ha contattato il Comune di Remanzacco: il luogo dove il budriese perse la vita il 22 novembre 1938, il giorno in cui la provincia di Udine venne sconvolta da un tragico incidente ferroviario, che causò la morte di 22 persone ed il ferimento di altre 15. Cocchi, insieme ai sui commilitoni del 2° Squadrone del Reggimento del Piemonte Reale Cavalleria, non esitò a tuffarsi nelle acque del fiume Torre, riuscendo a salvare delle vite umane, perdendo però disgraziatamente la propria.
Il treno è partito alle 17.29 da Cividale e attorno alle 17.50 (dopo aver lasciato la stazione di Remanzacco) si trova sul ponte: un’arcata – dopo giorni di piena – crolla, provata dalla violenza delle acque. Il treno, composto da vagoni passeggeri e merci, cade nel fiume. Cocchi, insieme ai suoi commilitoni, gunge sul luogo dell’incidente e organizza il tentativo di salvataggio di tre persone, che avevano trovato rifugio su un piccolo “isolotto” al centro del fiume Torre. La cordata con i cavalieri del Piemonte Reale si forma rapidamente e il Caporale Cocchi è il primo a tuffarsi nelle fredde acque. Raggiunte le tre persona, è costretto a constatare la morte di due di loro (di cui riesce a recuperare le salme). Il ragazzo (faceva parte delle tre persone), ancora vivo, viene salvato da Cocchi che lo afferra. La corrente purtroppo aumenta la propria intensità ed Enrico Cocchi viene travolto. Il suo corpo verrà recuperato il mattino seguente.

Il 14 e 15 luglio ha trovato un primo compiemento una collaborazione che prosegue da mesi, nel tentativo di ricostruire la storia del Caporale Enrico Cocchi. L’accoglienza da parte della Comunità è stata davvero calorosa e commuovente. La Sindaca Daniela Briz, la Giunta e il Consiglio Comunale hanno organizzato un momento istituzionale, che ha anticipato una prima commemorazione, avvenuta sul Cippo dedicato ad Enrico Cocchi, ancora oggi in ottimo stato di conservazione, grazie all’opera di numerosi volontari. Il Comune e la Pro Loco di Remanzacco hanno poi previsto una serata in cui c’è stata l’occasione di raccontare la storia di Enrico Cocchi a tutta la Comunità, felice di poter finalmente – a distanza di 80 anni – dare un volto a quel ragazzo che diede la vita per i loro cari.
Quello di Remzanzacco è stato soltanto un primo incontro. I momenti più importanti saranno ad ottobre, quando verranno organizzati importanti eventi a Budrio e a Cento. Da sottolineare il fatto che per ottobre sarà pronta anche la pubblicazione, curata da Leonardo Arrighi, che raccoglierà importanti informazioni storiche e farà nuova luce su un cittadino budriese da non dimenticare.

L’EROISMO DI ENRICO COCCHI
Ad 80 anni dall’incidente ferroviario sul fiume Torre

In occasione dell’80esimo anniversario dal tragico incidente ferroviario avvenuto il 22 novembre 1938 sul fiume Torre, è nata una collaborazione tra i Comuni di Remanzacco e di Budrio, paese natala di Enrico Cocchi. Da questa interazione, iniziata otto mesi fa, sta prendendo corpo una ricerca, che si tradurrà in una pubblicazione.
L’idea è nata atraverso l’impegno dello storico budriese Leonardo Arrighi, che da anni si occupa del recupero delle vicende umana del suo Comune. La curiosità lo ha portatp al nome di Enrico Cocchi – nato a Budrio il 26 marzo 1917 –, il Caporale del Piemonte Reale che il 22 nove,bre 1938 diede la vita nel tentativo di salvare il maggior numero di passeggeri del treno caduto nelle acque del Torre. Arrighi ha ricostruito la vita del concittadino Enrico Cocchi e ha deciso di conttattare il Comune di Remanzacco, per creare una collaborazione, che porterà alla pubblicazione di un libro e all’organizzazione di commemorazioni ufficiali a Remanzacco e a Budrio.

La serata del 14 luglio – che vedrà la presenza anche delle istituzioni budriesi, tra cui il Sindaco Maurizio Mazzanti – è quindi il primo capitolo di una serie di iniziative, incentrate sul ricordo di Cocchi e del drammatico 22 novembre 1938.
La ricerca e così la serata, in cui interverranno Leonardo Arrighi e Stefano Gasti (storico di Remanzacco) saranno le occasioni per ampliare e contestualizzare le varie riflessioni, approfondendo la storia di Remanzacco e di Budrio, ripercorrendo le vicende dell’importante ferrovia Udine-Cividale, concentradosi sul significato del gesto eroico.